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BLUES AL FEMMINILE 2009

19a edizione

JANINE GILBERT-CARTER QUINTET

JANINE GILBERT-CARTER, voce
BRIAN LEE SETTLES, sax
ERIC BYRD, piano
WES BILES, CONTRABbasso
JEFF NEAL, batteria

Dal 28 ottobre al 9 novembre 2009
MERCOLEDIí 28 OMEGNA (VB) Teatro Sociale, Via Carducci 8
GIOVEDIí 29 ACQUI TERME (AL) Movicentro, Via Alessandria
SABATO 31 GAGLIANICO (BI) Auditorium Comunale, Via XX Settembre 10
DOMENICA 1 SAVIGLIANO (CN) Teatro Milanollo, Piazza Turletti 7
LUNEDI' 2 ALESSANDRIA Sala Ferrero - Teatro Comunale,
Via Savona 1
MARTEDI' 3 ASTI Sala Pastrone - Teatro Alfieri, Via Al Teatro 2
GIOVEDI' 5 OLEGGIO (NO) Teatro Comunale, Via Roma 43
SABATO 7 TORINO Conservatorio G.Verdi  Piazza Bodoni
DOMENICA 8 PIOSSASCO (TO) Teatro Il Mulino, Via Riva Po 9
LUNEDI' 9 VERCELLI Teatro Civico, Via Monte di Pietà, 15
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Cittadina industriale della Pennsylvania dell’Ovest, terra di carbone e acciaio, Aliquippa ha dato alla musica americana uno dei compositori più originali della seconda metà del Novecento: Henry Mancini, figlio di emigranti abruzzesi, brillante creatore di temi e colonne sonore hollywoodiane e partner di Johnny Mercer in moderni standard come “Moon River”, “Charade” e “The Days of Wine and Roses”.

Dalla comunità nera di Aliquippa, e dalla sue chiese, emerge anche una cantante di rara sensibilità emozionale e melodica, Janine Gilbert Carter, svezzata in un coro gospel e successivamente in una corale specializzata nel repertorio dei musical di Broadway.
Nel 1988 Janine si è trasferita a Washington: e nella capitale ha continuato ad esprimersi nell’idioma religioso, come solista del Gospel Mass Choir della Washington Performing Arts Society, e contemporaneamente ha affinato il suo talento di interprete della grande canzone americana in una chiave jazzistica, trovando una preziosa mentore in Ronnie Wells, finissima jazz lady washingtoniana, ed esibendosi in importanti club come il Blues Alley e in numerosi eventi organizzati alla Casa Bianca durante le amministrazioni Bush.

Registrazioni di gospel moderno come quelle ascoltate nell’album God Spoke to Me rivelano la rimarchevole veemenza drammatica di Janine, la profonda sacralità di uno strumento che – trasferito in area profana, come nel Cd intitolato A Song for You – acquista una più gentile fluidità e un senso marcato e individuale del racconto. La sua voce bruna e calda, dai ricchi ma ben cesellati contrasti di dinamica e dai seducenti chiaroscuri, è a tratti ariosa e riverberante, a tratti delicatamente espressiva.

Balladeuse rilassata e accattivante, la Carter ha un modo pacato ed elegante (e imbevuto di soul) di affrontare i classici di Dinah e Esther (“What a Diff’rence a Day Makes”), di Big Maybelle (“Candy”), di Shirley Horn (“Here’s to Life”), di Etta James (“At Last”) e di Etta Jones (“Don’t Go to Strangers”, letto in una luce soffusa, in un pianissimo dalla vibrante e intrigante filigrana). 
Ma altrettanto rimarchevole e personalizzante è il suo approccio al blues: quello di T-Bone Walker, “Stormy Monday”, portato in un robusto crescendo sino ai confini della chiesa gospel, quello moderno di Denise Lasalle, “Someone Else Is Steppin’ In”, reso con swing e umorismo e bella varietà di accenti.

Per informazioni:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino
Via Pomba 4 - 10123 Torino
Tel. ++39 011/884477
Fax ++39 011/8122345
Email: centrojazz@centrojazztorino.it